Pierluigi De Rosa
L’autore in questa raccolta riproduce le vicende della sua vita, ricavandone una filosofia
consona al suo spirito.
Riscopre il gusto di assaporare il grigiore sfumato in quell’esasperante disegno, in quegli
intrecci che diverranno un supporto di fondo, su cui operare variazioni ordinate e
intercambiabili fra loro, fino al raggiungimento di quella rigidità assoluta, ai limiti
dell’astrazione.
L’intuizione di questa vita, ricavata da un repertorio tanto angusto di espedienti, si accendono
e si soddisfano nella fantasia stessa dell’autore, che ne ricava illuminazioni che coinvolgono
i propri istinti, anche nobili come quello della morte, o appassionati come l’amore.
Da questo scaturisce il desiderio di rinascita, un voler disperato di aggrapparsi a quel barlume
di ricordi di sé per voler costruire una realtà che è allontanamento e forzatura, il non sapersi
liberare dal nodo di quella pena, dove egli non riesce ad accettare e perdonare quel passato,
che torna sempre nel suo presente.
La sua è una poesia che procede dai sussulti di un’anima in pena, da un groviglio di sentimenti
e intromissioni della mente, da quei pensieri incatenati che non danno respiro né tregua ma,
in tutto questo dannarsi, attraggono il lettore nelle sue spire per la dolcezza e la purezza di
quelle parole che si spingono sempre più in profondità.
E proprio per questa sua semplicità, che la sua poesia, incatena. E’ come entrare nei meandri
di un folto di rami e foglie: si avanza, si ritorna, ci si perde, non c’è mai la certezza di uscirne,
ma ci si sente aperti al suo dire.
Il male profondo che è in ogni piega del suo cuore non lo sottomette ma lo rende libero di
divulgare le parole come un’arma per quel suo rinnovamento.
La parola è rigenerazione, è svelazione del nascondimento – come dice Heidegger – e
rivelazione di sé e della propria esperienza nelle cause più profonde.
Una raccolta tormentata, una raccolta importante. Perché segna la sua volontà di guardare in
faccia la sua realtà, di rivisitare il passato, riaffrontando con amore la propria vicenda e
i propri compagni di vita.
Certamente è una raccolta di dolenza, ma anche di luce. Ci sono anche versi felici e sereni
e slanci di gioia.
Forse l’autore ha deciso di non scappare più, di darsi luce attraverso la parola, di accettare
quanto la vita gli ha dato.
Luigi Pedrasiero
€ 9,87 (+ spedizione)
Pagine: 176
Anno: 2007
ISBN: 978-88-95160-14-6 |